Teatro Danza laboratori

Consulta il Grande Almanacco 2017-18 per giorni/orari, sedi, quote di partecipazione, da pag.77

LA RELAZIONE DANZATA NEL TANGO, Beatrice Capra – Vittoria La Costa

Il tango, danza che incanta, è esperienza d’intensità e gioco, si costruisce camminando passo dopo passo sempre in ascolto dell’altro e della musica (Anonimo). Un incontro esperienziale in cui sperimentare le diverse modalità di relazione con l’altro attraverso il corpo, il movimento, il Tango. Esploreremo alcuni aspetti relativi alla distanza e alla vicinanza, al controllare e all’abbandonarsi, al condurre e al seguire, per attivare una riflessione su noi stessi in un clima di fiducia, leggerezza e giocosità. Per la partecipazione al laboratorio non è necessario essere in coppia né saper ballare il tango.

ARTE IN MOVIMENTO: ASPETTI DELLA VERTICALITÀ ATTRAVERSO LA SENSAZIONE DEL PESO, Isabella La Costa – Vittoria La Costa

Ho teso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d’oro da stella a stella, e danzo (Arthur Rimbaud). Laboratorio di arte e sperimentazione motoria per esplorare le dinamiche di relazione rispetto al sostenere ed essere sostenuti, abbandonarsi all’altro o essere presenti e centrati su se stessi, cercare una nuova leggerezza e possibilità di apertura all’esterno. È prevista una parte esperienziale e una parte teorica di visione e conoscenza di opere d’arte sul tema della pietà e dell’assunzione.

PRENDERSI IL TEMPO, Barbara Fusco – Vittoria La Costa

Nessuna cosa ci appartiene, soltanto il tempo è nostro (Lucio Anneo Seneca). Nella nostra vita quotidiana utilizziamo spesso ritmi frenetici ai quali, il più delle volte, non riusciamo a sottrarci. Spesso compensiamo queste modalità con momenti di chiusura e isolamento dall’esterno. Il laboratorio vuole esplorare e riflettere su come trovare un nuovo equilibrio nella gestione del tempo, che sia in maggiore sintonia con il nostro particolare modo di essere.

CON-TATTO, Roberta Bassani – Vittoria La Costa

La prima esperienza di vita è quella di essere visti. I genitori sono testimoni del neonato. Il bambino poi, crescendo fino ad arrivare all’età adulta, si muove attraverso esperienze senza fine, dell’essere visto e del vedere lui stesso (Janet Adler). Partendo dall’esplorazione del tocco e del movimento il percorso si svilupperà in un’esplorazione del sistema corpo-mente per facilitare la capacità di relazione con se stessi e con l’altro. Ascoltare la sensazione e osservare il proprio corpo in movimento, favorire la riflessione e la consapevolezza verso una maggiore padronanza di sé, nuove possibilità di scelta, opportunità di cambiamento.

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